La magia della virtualizzazione: Il PC dentro il PC

26 Mag

Avete mai avuto a che fare con la virtualizzazione? È una tecnica molto potente, che stimola la fantasia e che può essere sfruttata in molti modi a seconda delle vostre necessità.

La virtualizzazione consiste nell’uso di un programma che simula in modo virtuale i componenti (processore, ram, hdd) di un computer, creando così una macchina virtuale. Su questa macchina “guest” (ospite) è possibile installare un sistema operativo completamente indipendente da quello della macchina “host” (ospitante).

La particolarità di questa tecnica consiste nel fatto che i programmi e sistemi che vengono fatti girare sulle macchine guest sono separati dagli altri processi del sistema host e non hanno accesso ai suoi dati. In questo modo, se una delle macchine virtuali si dovesse bloccare o risultasse infetta da un virus, non si avrebbe alcuna ripercussione sui file e sulla stabilità della macchina host. A questo punto basterebbe chiudere la macchina virtuale compromessa e riavviarla da un backup precedente.

Schema che rappresenta la separazione tra hardware fisico e virtuale (Fonte: ITespresso)

Schema che rappresenta la separazione tra hardware fisico e virtuale (Fonte: ITespresso)

Le possibilità offerte dalla virtualizzazione sono infinite. Oltre alla navigazione sicura troviamo l’installazione di OS a scopo di test. Avete sempre voluto provare una distro Linux, MS DOS, o qualche vecchia versione di Windows, ma non avevate voglia di perdere tempo a partizionare l’hard disk? Avete Windows 7 o 8 e volete usare programmi che girano solo su XP? Allora la virtualizzazione fa al caso vostro: è veloce, occupa solo lo spazio strettamente necessario, e le macchine virtuali possono essere cancellate senza lasciare tracce.

La virtualizzazione è comune anche in ambito lavorativo: nelle grandi imprese, che devono gestire immense quantità di dati, i server fanno girare i sistemi operativi tramite macchine virtuali, in modo da non perdere dati in caso di blocco.

Nei server è essenziale una affidabilità che va al di là dei blocchi di sistema (Fonte: Vectro Networks)

Nei server è indispensabile una affidabilità che va al di là dei blocchi di sistema (Fonte: Vectro Networks)

 

Adesso vi spiegherò come entrare subito nel vivo, bastano pochi passi!

Guida:

  1. Scegliete un programma di virtualizzazione e installatelo. Ce ne sono molti di gratuiti, e quello che io consiglio è VMware Player, ma anche altri come Microsoft Virtual PC (non funzionante con Windows 8) vanno bene. Per Mac VirtualBox fa bene il suo lavoro.step1
  2. Scegliete il sistema operativo da installare, e tenete a portata di mano il file di installazione.
  3. Aprite il programma di virtualizzazione, fate click su “Nuova Macchina Virtuale” e scegliete il file d’installazione dell’OS.
  4. Il programma rileva automaticamente che tipo di OS volete installare, e si configura di conseguenza. Di solito non è necessario cambiare alcuna impostazione, e basta cliccare “Avanti” fino alla fine.step3
  5. La macchina virtuale è pronta! Aspettate mentre il sistema operativo si installa (di solito bisogna inserire qualche dato, come il nome utente e password da utilizzare), installate le “Additions/Tools” (driver che permettono di ridimensionare la finestra e spostare il mouse dentro e fuori la finestra) e divertitevi!step5

 

Un altro esempio: La versione di Code::Blocks per Mac è molto instabile, ma grazie alle macchine virtuali potete lavorare sulla versione per Windows.

Windows XP dentro Mac OSX (thanks to Francesco S.) - Click per ingrandire

Windows XP dentro Mac OSX (thanks to Francesco S.) – Click per ingrandire

 

Se siete spericolati potete persino fare girare una macchina virtuale dentro un’altra! L’unico consiglio in questo caso è di utilizzare un OS abbastanza recente come prima macchina virtuale, e un OS più vecchio come seconda.

Windows 98 SE dentro Windows XP dentro Windows 7 (screenshot creato da me)

Windows 98 SE dentro Windows XP dentro Windows 7 (screenshot creato da me) – Click per ingrandire

Infine, se avete un computer particolarmente potente, potete fare tre o anche quattro strati virtuali, ma a questo punto si parla di esperimenti, senza scopi pratici. A ogni livello le macchine sono sempre più lente, perché hanno un intero sistema hardware che deve essere simulato da parte delle macchine ai livelli superiori, in una situazione simile e opposta a quella presentata nel film Inception (da vedere, se non l’avete ancora fatto), in cui il tempo scorre più velocemente mano a mano che si aumenta il livello del sogno in cui si svolge l’azione.

L’unico limite a ciò che potete fare è la vostra immaginazione!

 

 

Cristian Ricardo Quadro

Fonti

  • Pura esperienza, in pieno stile MAKE
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2 Risposte to “La magia della virtualizzazione: Il PC dentro il PC”

  1. Mario Maggioli 27 maggio 2013 a 22:15 #

    non ero a conoscenza della possibilità di far lavorare un sistema operativo su un altro! sarebbe interessante poter sfruttare sia i vantaggi derivanti da iOS e avere contemporaneamente l’accesso alla maggior parte dei programmi prodotti, che mio malgrado escono solo per Windows o quantomeno lavorano meglio su quel sistema operativo. A tuo parere quanti requisiti sarebbero necessari per far girare una macchina virtuale con windows xp su un mac air? così anche io potrei programmare con codeblocks senza problemi! grazie anticipatamente

    • evos4rd 28 maggio 2013 a 22:02 #

      Ciao,
      se con requisiti minimi ti riferisci al modello del MacBook Air, allora ti basta sapere che perfino il primo modello (dotato di Intel Core2Duo) è abbastanza potente da virtualizzare XP senza problemi.
      Se invece ti riferisci alla configurazione hardware della macchina virtuale, sappi che dipende soprattutto dalla quantità di ram che si vuole avere a disposizione una volta che si è dentro Windows. Per XP è necessario allocare alla macchina virtuale almeno 512MB, ma 1GB basta e avanza per qualsiasi utilizzo.

      Cristian

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