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Live from Africa: Ubuntu!

14 Giu

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Ubuntu è una distribuzione Linux, nata nel 2004 e basata su Debian, che si concentra sulla facilità di installazione e d’uso e sul rilascio semestrale di nuove versioni. Ubuntu, rilasciata come software libero, ha un orientamento spiccato verso l’utilizzo del desktop e una maggiore attenzione al supporto hardware dei portatili.

Il nome deriva da un antico vocabolo, “Zulu” (letteralmente “umanità”) diffuso in varie parti dell’Africa meridionale nel contesto del detto “Zulu umuntu ngumuntu ngabantu”, tradotto come “io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti”. La distribuzione Ubuntu si prefigge l’obiettivo di portare nel mondo del software questo concetto, dando un grande peso alla comunità di utenti che partecipano allo sviluppo del sistema operativo.
Il progetto comprende tra i punti chiave:

  • Una forte impronta Debian (una fork temporanea di questa distribuzione);
  • L’uso del Desktop environment GNOME;
  • La garanzia di aggiornamenti semestrali;
  • Una forte impronta come software libero;
  • Una risoluzione del bug #1.

Il primo rilascio del sistema operativo avviene il 20 ottobre 2004. I rilasci semestrali seguono di un mese i rilasci di GNOME in maniera da includere sempre l’ultima versione stabile disponibile. A differenza di altri precedenti fork di Debian, come MEPIS, Xandros, Linspire, Progeny e Libranet che usano parti di codice chiuso, il modello di Ubuntu è di usare sempre un software libero (concetto derivato dalla filosofia di Debian). I pacchetti di Ubuntu derivano generalmente dal ramo instabile di Debian, usando APT o Synaptic per l’installazione degli stessi.

Ubuntu coopera, fino ad un certo livello, anche con lo sviluppo di Debian apportando correzioni a vari bug e aggiungendo funzionalità, anche se ci sono critiche sulla non notevole mole di integrazione e sulla non compatibilità binaria di alcuni pacchetti tra Debian e Ubuntu. Ubuntu è basata sull’ambiente desktop GNOME, specificatamente progettato per fornire un’interfaccia semplice, intuitiva ed allo stesso tempo completa e potente corredata da un’ampia gamma di applicazioni libere.
Il punto di forza di Ubuntu è la sua estrema semplicità di utilizzo, il suo ottimo riconoscimento e supporto dell’hardware, il proprio pacco software aggiornato contenente tecnologie come Compiz Fusion ed altri strumenti che rendono questa distribuzione spiccatamente improntata verso l’ambiente desktop.

Una delle promesse della distribuzione è di avere un sistema desktop pronto all’uso in 25 minuti (tempo medio di installazione). La versione desktop è stata progettata per i compiti più utili all’utente medio. Il sistema appena installato comprende un word processor (OpenOffice.org, per creare e stampare documenti e presentazioni), un internet browser (Mozilla Firefox, per navigare su internet), il programma di fotoritocco (GIMP), un client di messaggistica istantanea (Pidgin), oltre a funzioni più basilari come un editor di testi (Gedit), un visualizzatore di documenti PDF (Evince), un lettore multimediale e giochi. È possibile comunque installare, con gli strumenti inclusi nel sistema oltre 20.000 programmi, tra cui software come Skype, MSN ed altri.

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Tutte le versioni di Ubuntu sono sensibili al tema dell’accessibilità, ovvero la possibilità a persone diverse per età, cultura e condizione fisica di usare lo stesso sistema:

  • Temi ad alto contrasto – per soggetti ipovedenti;
  • Sintetizzatore vocale e lente di ingrandimento virtuale – per ipovedenti o non vedenti;
  • Tastiera virtuale (on screen) – per soggetti incapacitati ad usare una normale tastiera

In virtù dei sistemi di gestione dei pacchetti tipici di un sistema Linux, Ubuntu tiene traccia di tutti i programmi installati e effettua gli aggiornamenti in maniera centralizzata e senza il bisogno di riavviare il computer.
Una importante caratteristica di un sistema Ubuntu è la sua resilienza a virus, adware, spyware e malware, essendo questi sviluppati generalmente per Microsoft Windows.

L’architettura di un sistema Linux lascia poca libertà d’azione ad un programma nocivo data la tendenza ad operare con un account utente limitato (non amministrativo, root).
Scegliendo applicazioni libere dai repository ufficiali è quasi impossibile trovare applicazioni malware dato che l’eventuale codice maligno verrebbe notato ed eliminato.

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In conclusione, ecco un commento da parte di un utente che presenta il pensiero della stragrande maggioranza delle persone che usano Ubuntu.

“Ubuntu non é un sistema, é una roccia! Il termine “crash” non lo conosce! Le risorse dell’hardware vengono innanzitutto riconosciute dal Wi-Fi al Bluetooth alla prima volta e soprattutto sfruttate bene, vale a dire:

  • I processori non lavorano mai a pieno regime (come in Vista!);
  • La RAM viene utilizzata in maniera parsimoniosa (mentre Vista ne utilizza già 500 Mb per i fatti suoi).

Configurabilità ed estetica, dopo un bel trattamento con Beryl, non ha rivali.

Certo, nessun sistema é perfetto ma Ubuntu batte tutti in efficienza, costo (completamente GRATUITO), estetica, configurabilità del proprio ambiente di lavoro, ecc.”

In seguito, vi riporto un video in cui potete farvi un’idea.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=i0ZtcxHUSDQ

Ed adesso, a voi i commenti!

 

Giuseppe Zocco

Windows Server: cos’è?!?

8 Giu

Windows Server? Cos’è esattamente? Come funziona? Conviene installarlo?

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E’ vero. Molti non sanno nemmeno della sua esistenza. È un sistema operativo fatto dalla Microsoft con potenti strumenti e “software” per la gestione di un server: contiene tutto il necessario per far girare appieno un server, praticamente un PC che deve gestire una rete di altri computer e fornisce loro dei servizi come database, file, email, intranet e internet.

Come potete capire quindi serve solo se si ha il bisogno di un computer che faccia da “centrale” a molteplici altri nella rete, poiché include appunto quelle utilità di sistema adatte alla loro gestione, pertanto lo si può trovare applicato ad esempio in computer situati in aziende e università.

La versione più recente è Windows Server 2012, la quale offre alle aziende e ai provider di hosting un’infrastruttura scalabile, dinamica, compatibile, multi-tenant e ottimizzata per il cloud computing.

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Configurazione di un ambiente di test

In seguito un video in cui viene illustrato come configurare e dimostrare le funzionalità, le tecnologie e gli scenari di Windows Server 2012 in un ambiente di laboratorio di test standardizzato e semplificato.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=J80Yk4tBHto

Preparazione all’installazione e alla distribuzione

Ecco tutto ciò che occorre sapere prima, durante e dopo l’installazione.

  • Opzioni di installazione di Windows Server
    Informazioni sulle opzioni di installazione, tra cui le opzioni di gestione disponibili per l’installazione e come cambiare opzione di installazione durante l’utilizzo.

Esecuzione di attività comuni

Attività di gestione comuni ed esplorazione Windows Server 2012
Acquisendo familiarità con la nuova interfaccia in stile Metro di Windows, questo documento consentirà di trovare e avviare strumenti di gestione comuni, creare collegamenti a programmi utilizzati di frequente ed eseguire attività comuni, ad esempio accedere e disconnettersi.

Informazioni sulle funzionalità

Novità
Vengono illustrate le novità e le modifiche incluse Windows Server 2012, con particolare attenzione alle modifiche che avranno potenzialmente le maggiori conseguenze sull’utilizzo di questa versione.

Informazioni e risoluzione dei problemi
Queste guide scaricabili forniscono panoramiche, descrizioni funzionali, approfondimenti tecnici aggiuntivi e contenuto per la risoluzione dei problemi per le funzionalità e le tecnologie di Windows Server 2012.

Analisi degli scenari tecnici

  • Creazione dell’infrastruttura cloud: panoramica dello scenario
    È possibile sfruttare nuove funzionalità nell’ambito della virtualizzazione di archivi e reti che, abbinate a una migliore virtualizzazione a livello di server, consentono di creare la propria infrastruttura cloud basata su Windows Server 2012. Questo approccio favorirà la realizzazione della strategia volta alla fornitura di un servizio IaaS (Infrastructure as a Service) o alla creazione di servizi ospitati.
  • Server Web con hosting semplificato (IIS): panoramica dello scenario
    La scalabilità rapida ed efficiente delle applicazioni Web consente di ottenere una piattaforma Web predisposta per il cloud. Sicurezza avanzata, inizializzazione delle applicazioni, scalabilità compatibile con NUMA e la condivisione delle risorse attraverso i siti consente questa rapida scalabilità con un sovraccarico minore in termini di gestione.

Fonte: Microsoft (http://technet.microsoft.com/it-it/bb291022)

Giuseppe Zocco

Windows XP, Vista o 7: chi arriva prima?

5 Giu

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Di seguito ecco una serie di test in cui si mettono a confronto le prestazioni dei tre OS Microsoft.

L’hardware con cui è eseguito tale paragone è ovviamente uguale in tutti e tre i casi (compresi i programmi installati), dotato di: RAM 2 GB, processore Intel Core i3, scheda madre Asus e hard disk da 320 GB.

TEST 1: Installazione sistema operativo, avvio e spegnimento

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Esiti: All’ultimo gradino del podio troviamo l’XP, soprattutto per il fatto che a fine installazione non ha trovato svariate componenti (quali chip audio, LAN, stampante) che bisognava quindi installare manualmente e ciò ovviamente ha fatto perdere alcuni minuti (sempre se si hanno a portata di mano i vari CD d’installazione!). Al secondo posto si è classificato il Vista (che ha riconosciuto tutto tranne la stampante), preceduto dal Windows 7, il quale, non solo è stato il più rapido ma ha anche riconosciuto tutto correttamente. Per quanto riguarda l’avvio del sistema, Vista ne esce decisamente penalizzato, mentre nello spegnimento sono tutti su livelli abbastanza vicini, con una prestazione molto valida per Windows 7.

TEST 2: Prestazioni con il disco rigido

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Esiti: La differenza di risultati non è enorme in nessun test, tuttavia il Vista ne esce quasi sempre penalizzato, ad eccezione della scansione dei 26000 file con MB AntiMalware, in cui risulta primo.

 

TEST 3: Conversione multimediale

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Esiti: Questa volta ad uscire penalizzato è Windows 7, soprattutto nella conversione da Divx a DVD, mentre le prestazioni di Vista sono le migliori.

 

CONCLUSIONI

Questo confronto vuole solo verificare se ci sono differenze prestazionali significative tra i vari sistemi operativi Microsoft. Non c’è l’intenzione di paragonare globalmente i sistemi operativi l’uno con l’altro, perché le differenze vanno al di là di qualche più o meno semplice tabella.

Tuttavia le differenze prestazionali che si sono viste in questo confronto sono interessanti:

  • Windows XP è il sistema operativo che, nella media, ha fatto registrare le prestazioni migliori (eccetto nell’installazione, dove non ha riconosciuto svariati componenti).
  • Il Vista si è dimostrato generalmente più lento dei due concorrenti, anche se nei test in cui la CPU è stata impiegata a lungo, intorno al 100%, è riuscito a primeggiare.
  • Windows 7 non ha mostrato incrementi prestazionali significativi, tuttavia è stato per lo più davanti al Vista, e a volte anche all’XP. Riconosce in un attimo qualsiasi tipo di dispositivo venga collegato, cosa che non avviene con l’XP, ma mostra qualche limite nei momenti in cui la CPU viene maggiormente impegnata.

Giuseppe Zocco

Il sistema autocosciente

16 Apr

MS DOS, l’antenato di Windows, ha influenzato e posto le basi per il concetto moderno di sistema operativo;  meno intuitivo ed ergonomico dei  sistemi moderni , aveva la caratteristica di non presentare ancora l’interfaccia grafica, una delle più grandi invenzioni nel campo dell’informatica.

(computer con SO MS DOS)

MS DOS richiedeva, per il suo funzionamento, notevoli conoscenze da parte dell’utente nel campo della programmazione e  della sintassi logico-informatica in generale.

La sua evoluzione  ha portato ad un radicale cambiamento del concetto di calcolatore in cui i processi diventano virtuali e viene creato un ambiente digitale confortevole, il desktop,  una scrivania in cui vengono “appoggiati” dei servizi per l’utente.Tra questi , Windows ripropose una versione di  MS DOS sottoforma di applicazione.

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(desktop windows 1.0)

 Il linguaggio macchina si trasforma in un programma  da usare sul sistema e non è più soltanto la condizione essenziale di funzionamento, ma un client che si appoggia a sua volta ad un altro programma server secondo un modello a strati.  Questa si può realmente chiamare rivoluzione in quanto è il sistema operativo che si estranea da se stesso e crea un punto di vista molto più vicino all’utente.

Il termine computer, cioè calcolatore, assume un significato proprio, distanziandosi da quello di macchina ed avvicinandosi, nell’accezione più comune ed in parte superficiale, a quello di essere intelligente e responsabile.  Il fatto stesso di creare un’illusione di processo introspettivo, tramite l’estraniazione da un linguaggio logico -circuitale  proprio del  computer, è molto simile al gesto umano di guardare dentro se stessi in terza persona  tramite il pensiero.

(l’immagine rende l’idea del computer che diventa “umano”)

L’applicazione di MS DOS è uno dei numerosi  esempi di come un fattore essenziale nell’evoluzione dei sistemi operativi, sia stato il creare qualcosa che mascherasse l’architettura software e hardware del computer  al fine di favorirne una diffusione di massa.

Ariel Belga Fedeli