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“Misteri” e “scomparse” in Windows 8

4 Giu

“Start? Nessuno lo usava più…”

Questa è stata la giustificazione della Microsoft sull’assenza del tradizionale pulsante: “Lo abbiamo notato esaminando in che modo gli utenti utilizzavano Windows 7: lo Start veniva del tutto snobbato perché tutti si erano abituati ad usare la funzionalità “pinning” che permette di sfruttare la barra delle applicazioni come un “launcher” per avviare le applicazioni utilizzate più di frequente” ha dichiarato Chaitanya Sareen, program manager di Microsoft.

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Così Windows 8 rimarrà orfano del “suo” pulsante che l’aveva da sempre contraddistinto, quando Microsoft lo introdusse nel suo sistema operativo ai tempi dello storico lancio di Windows 95. Adesso il tutto è stato sostituito dalla nuova interfaccia “Metro”, fortemente criticata perché più adatta per dispositivi dotati di schermo touch piuttosto che per i sistemi desktop e notebook. La cosa è in parte comprensibile, visto che gli utenti, per decenni, si sono abituati a una determinata impostazione d’uso del sistema operativo e come sempre il nuovo e il cambiamento incutono un po’ di timore. Con il rilascio di Windows 8, infatti, è stato subito chiaro che lo sviluppo del sistema operativo è stato fortemente orientato a tentare di coniugare il tradizionale mondo dei PC, che utilizzano come strumento di interfaccia il mouse e la tastiera, con quello dei tablet, che invece basano l’esperienza d’uso sul touchscreen. Questo incontro doveva per forza avvenire a metà strada e per questo forse rischia di non essere subito ben accettato. Ma come per ogni innovazione, dopo un po’ di tempo ci si abitua e, presa confidenza, si dimenticano le difficoltà iniziali e si iniziano ad apprezzarne i vantaggi.

Che fine ha fatto il Bios?

Come avete potuto notare, in Windows 8 c’è molto meno tempo a disposizione per premere i tasti F8 o F2 per l’attivazione delle modalità provvisorie o per accedere alle attività di gestione e manutenzione del sistema. Si è dovuto quindi cercare delle soluzioni alternative.

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In primis, i tecnici Microsoft spiegano che con Windows 8 si è voluto riunire in un’unica schermata tutti gli strumenti che consentono di accedere alle funzioni di gestione. Attraverso una stessa schermata – caratterizzata da una grafica in stile Windows 8 anziché la solita impostazione esclusivamente testuale presente nelle versioni precedenti di Windows – è possibile accedere ad una sorta di modalità provvisoria, richiedere il ripristino del sistema operativo, effettuare il boot da periferiche USB od unità CD/DVD ROM e addirittura utilizzare un sistema operativo diverso.

Dallo stesso menù di scelta sono accessibili alcuni strumenti addizionali che consentono di accedere alle impostazioni del BIOS UEFI-compatibile (si ottiene lo stesso effetto che si ha, oggi, premendo i tasti F2 o DEL). Tale schermata apparirà automaticamente ogniqualvolta dovesse essere rilevata la presenza di un problema che impedisce il corretto avvio di Windows 8. La sua comparsa potrà comunque essere richiesta in altri modi: riavviando il personal computer dalla finestra “Advanced startup”, tenendo premuto il tasto “MAIUSC” mentre si riavvia il personal computer nella modalità canonica (cliccando su “Riavvia” nell’interfaccia di Windows 8) oppure, ancora, digitando il comando “shutdown.exe/r/o”.

Altre scomparse…

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  • Riproduzione DVD: L’utilizzo di formati DVD è andata a scomparire nel tempo e pertanto in Windows 8 è stato rimosso il supporto per la riproduzione DVD (addirittura molti dei nuovi PC vengono venduti sprovvisti di unità DVD).
  • Notifiche di aggiornamento: Oggi le notifiche di aggiornamento vengono visualizzate tramite un’icona che figura nella barra degli strumenti. In Windows 8, invece, le stesse non compariranno più sul desktop, ma solo nelle schermate d’accesso e di blocco.
  • Documenti recenti: La voce non è inclusa nella nuova interfaccia. Per trovare e visualizzare tutti i documenti presenti nel vostro PC dovrete necessariamente sfruttare il tasto “Cerca”.
  • Gadget: I widget classici (calendario, note, meteo, controllo prestazioni, orologio, ecc.) non sono più disponibili in Windows 8 come parte integrante della Sidebar. Molti di questi saranno comunque visualizzati nella schermata di avvio.
  • Backup e ripristino: La vecchia funzionalità di backup e ripristino è stata sostituita dalla funzionalità “Cronologia del file”: il servizio monitora la cartella che intendete salvare creando automaticamente file di backup ogniqualvolta che ci sono modifiche.

Giuseppe Zocco

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La magia della virtualizzazione: Il PC dentro il PC

26 Mag

Avete mai avuto a che fare con la virtualizzazione? È una tecnica molto potente, che stimola la fantasia e che può essere sfruttata in molti modi a seconda delle vostre necessità.

La virtualizzazione consiste nell’uso di un programma che simula in modo virtuale i componenti (processore, ram, hdd) di un computer, creando così una macchina virtuale. Su questa macchina “guest” (ospite) è possibile installare un sistema operativo completamente indipendente da quello della macchina “host” (ospitante).

La particolarità di questa tecnica consiste nel fatto che i programmi e sistemi che vengono fatti girare sulle macchine guest sono separati dagli altri processi del sistema host e non hanno accesso ai suoi dati. In questo modo, se una delle macchine virtuali si dovesse bloccare o risultasse infetta da un virus, non si avrebbe alcuna ripercussione sui file e sulla stabilità della macchina host. A questo punto basterebbe chiudere la macchina virtuale compromessa e riavviarla da un backup precedente.

Schema che rappresenta la separazione tra hardware fisico e virtuale (Fonte: ITespresso)

Schema che rappresenta la separazione tra hardware fisico e virtuale (Fonte: ITespresso)

Le possibilità offerte dalla virtualizzazione sono infinite. Oltre alla navigazione sicura troviamo l’installazione di OS a scopo di test. Avete sempre voluto provare una distro Linux, MS DOS, o qualche vecchia versione di Windows, ma non avevate voglia di perdere tempo a partizionare l’hard disk? Avete Windows 7 o 8 e volete usare programmi che girano solo su XP? Allora la virtualizzazione fa al caso vostro: è veloce, occupa solo lo spazio strettamente necessario, e le macchine virtuali possono essere cancellate senza lasciare tracce.

La virtualizzazione è comune anche in ambito lavorativo: nelle grandi imprese, che devono gestire immense quantità di dati, i server fanno girare i sistemi operativi tramite macchine virtuali, in modo da non perdere dati in caso di blocco.

Nei server è essenziale una affidabilità che va al di là dei blocchi di sistema (Fonte: Vectro Networks)

Nei server è indispensabile una affidabilità che va al di là dei blocchi di sistema (Fonte: Vectro Networks)

 

Adesso vi spiegherò come entrare subito nel vivo, bastano pochi passi!

Guida:

  1. Scegliete un programma di virtualizzazione e installatelo. Ce ne sono molti di gratuiti, e quello che io consiglio è VMware Player, ma anche altri come Microsoft Virtual PC (non funzionante con Windows 8) vanno bene. Per Mac VirtualBox fa bene il suo lavoro.step1
  2. Scegliete il sistema operativo da installare, e tenete a portata di mano il file di installazione.
  3. Aprite il programma di virtualizzazione, fate click su “Nuova Macchina Virtuale” e scegliete il file d’installazione dell’OS.
  4. Il programma rileva automaticamente che tipo di OS volete installare, e si configura di conseguenza. Di solito non è necessario cambiare alcuna impostazione, e basta cliccare “Avanti” fino alla fine.step3
  5. La macchina virtuale è pronta! Aspettate mentre il sistema operativo si installa (di solito bisogna inserire qualche dato, come il nome utente e password da utilizzare), installate le “Additions/Tools” (driver che permettono di ridimensionare la finestra e spostare il mouse dentro e fuori la finestra) e divertitevi!step5

 

Un altro esempio: La versione di Code::Blocks per Mac è molto instabile, ma grazie alle macchine virtuali potete lavorare sulla versione per Windows.

Windows XP dentro Mac OSX (thanks to Francesco S.) - Click per ingrandire

Windows XP dentro Mac OSX (thanks to Francesco S.) – Click per ingrandire

 

Se siete spericolati potete persino fare girare una macchina virtuale dentro un’altra! L’unico consiglio in questo caso è di utilizzare un OS abbastanza recente come prima macchina virtuale, e un OS più vecchio come seconda.

Windows 98 SE dentro Windows XP dentro Windows 7 (screenshot creato da me)

Windows 98 SE dentro Windows XP dentro Windows 7 (screenshot creato da me) – Click per ingrandire

Infine, se avete un computer particolarmente potente, potete fare tre o anche quattro strati virtuali, ma a questo punto si parla di esperimenti, senza scopi pratici. A ogni livello le macchine sono sempre più lente, perché hanno un intero sistema hardware che deve essere simulato da parte delle macchine ai livelli superiori, in una situazione simile e opposta a quella presentata nel film Inception (da vedere, se non l’avete ancora fatto), in cui il tempo scorre più velocemente mano a mano che si aumenta il livello del sogno in cui si svolge l’azione.

L’unico limite a ciò che potete fare è la vostra immaginazione!

 

 

Cristian Ricardo Quadro

Fonti

  • Pura esperienza, in pieno stile MAKE

Multiboot: perché scegliere solo un OS?

25 Mag

La scelta di un sistema operativo per il proprio computer non è sempre così scontata, dato che molte applicazioni non sono utilizzabili su un sistema operativo o sull’altro. Quindi quale sistema operativo scegliere? Windows, MacOS o una delle svariate versioni di OS basati su kernel Linux? Volete divertirvi con qualche videogioco disponibile solo per PC, sfruttare l’infinito potenziale dell’open source che Linux riesce a dare e lavorare su un sistema più sicuro e stabile come MacOS?

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(Fonte: franchise-metalbois.com)

La risposta è che non c’è bisogno di limitarsi, grazie al Multiboot (Wikipedia), ossia la scelta tra vari sistemi operativi all’avvio della macchina grazie ad un Boot manager (Wikipedia). Questo programma si antepone all’avvio del sistema operativo predefinito e fa effettuare una scelta; avvia quindi il Boot loader (Wikipedia) che caricherà il kernel dell’OS scelto.

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(Fonte: chepc.altervista.org)

Sebbene tutto ciò possa sembrare complicato, molti Boot manager hanno un interfaccia minimale e con icone dalla grande intuitività! I più famosi sono GRUB e LILO, usati in moltissime versioni di Linux. Per hardware basati su EFI abbiamo elilo ma anche rEFIt, che, per quanto riguarda la mia esperienza personale, non ha mai dato i tipici problemi come il dover riavviare più volte il computer per essere caricato correttamente.

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(Fonte: Wikipedia)

E ora fai a fette il tuo Hard Disk! Il multiboot infatti ha bisogno di un corretto partizionamento del disco rigido, ossia dovrete dividere i vostri preziosi giga per i vari sistemi operativi… esattamente come una torta! Ciò non dovrebbe essere un grosso limite data la sempre crescente grandezza dei nostri hard disk. Un mio consiglio è di tenere i file pesanti come film, giochi e immagini che non usate spesso in un hard disk esterno.

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(Fonte:istitutomajorana.it)

Ora installate i sistemi operativi che volete! Ma prima qualche utile consiglio: 

  • Non installate un altro OS senza aver fatto un backup… meglio prevenire che curare.
  • Provate la versione live! Per alcuni OS è possibile la prova senza installazione, utile per verificare il funzionamento di wifi, scheda grafica ecc. ma anche per vedere se vi piace ciò che state per installare.
  • Se scegliete la partizione manuale non dimenticate una partizione per la memoria Swap

Federico Fallace

AGGIORNAMENTO: Pubblicato video di installazione rEFIt nella sezione video.