Tag Archives: Smartphone

Firefox OS: il nuovo sistema operativo per tablet e smartphone

4 Giu

Annunciato inizialmente sotto il nome di “Boot to Gecko” (B2G) e uscito qualche mese fa, Firefox OS è il nuovo sistema operativo sviluppato da Mozilla, basato sul kernel di Linux, proprio come Android, e creato  per smartphone e tablet . Il nuovo sistema operativo si annuncia essere una possibile apertura del mercato dominato da Apple e Android e, secondo alcune stime, riuscirà a raggiungere entro il 2013 l’1% delle vendite del settore.

File:FirefoxOS Screenshot Development Build 2012-10-23.jpg

schermata di firefox os quando era ancora in sviluppo

Firefox os è stato creato al fine di sviluppare un’alternativa concezione di web, l’open web, dove ognuno possa  pubblicare app secondo un modello di open standard e, inoltre, sia in grado di accedere a e modificare codici che stanno alla base delle application stesse. In pratica, in un mercato mobile e tablet dominato da sistemi operativi proprietari, il S.O. di casa mozilla propone un modello open source radicale in cui il web è concepito principalmente come:

  • fortemente decentralizzato: il web è   un sistema aperto dove chiunque può creare il proprio sito o  servizio web.
  • trasparente: accessibile a tutti i livelli, tramite la possibilità di  leggere il sorgente delle varie pagine web.

Che  dovrebbe consentire:

  • una comunicazione bidirezionale: un open web dovrebbe permettere a chiunque di poter assumere i tre diversi  ruoli di scrittore, lettore e hacker.
  • Innovazioni di terze parti:  ognuno dovrebbe potere apportare innovazioni senza chiedere il permesso a nessuno
  • integrazione di terze parti: chiunque dovrebbe poter connettersi a internet  per creare web server , browser etc

Prendendo esempio dalle aziende concorrenti, Mozilla ha creato il Firefox Marketplace, molto simile come struttura all’apple store e a google play store,dove sarà possibile scaricare le applicazioni per Firefox os. Lo store sarà aperto a chiunque e ognuno potrà pubblicare le proprie app e metterle a disposizioni di altri utenti.

 Mozilla  ha quindi riassunto in Firefox OS quelle caratteristiche che contraddistinguono un sistema operativo mobile e tablet moderno (come lo store) e l’ha coniugata ad una  filosofia  forte come l’open web comprendendo, più di altre aziende concorrenti, il presente e il modo di pensare della nostra società. Attualmente, in un epoca di crisi economica e occupazionale, l’individuo sente il bisogno di avere nuove possibilità, di poter affermarsi e di poter avere quindi accesso a qualunque cosa. Firefox OS potrebbe essere il mezzo.

Ariel Belga Fedeli

Fonti:http://it.wikipedia.org/wiki/Firefox_OS, http://en.wikipedia.org/wiki/Open_Web, http://bit.ly/CGyYF

Annunci

L’epopea di Android nella scalata dei Mobile OS

1 Mag

Si potrebbe affermare che Android sia riuscito a contrastare il dominio indiscusso di Apple nel campo degli smartphone, che negli anni fino al 2007, anno dell’arrivo del primo iPhone, era stato in una fase stagnante e priva di innovazioni. Una fase in cui Nokia, forte del suo 50% di market share (quota di mercato) nel campo degli smartphone, si era seduta sui proverbiali allori. Ma come è riuscito Android a diventare il sistema operativo per smartphone più utilizzato al mondo? E quale futuro lo attende?

Cominciamo dalle origini. L’azienda Android, Inc. fu fondata in California nel 2003. A quei tempi non esisteva ancora il famoso “melafonino”, quindi l’ambizioso (e segreto) progetto di un sistema operativo per cellulari fu concepito per rivaleggiare i sistemi di Nokia e Microsoft, rispettivamente Symbian e Windows Mobile. Nel 2005 l’azienda, a corto di liquidi, venne acquisita da Google, che finanziò il progetto. Ciò accrebbe inoltre l’interesse verso l’OS nascituro e le aspettative per una entrata di Google nel campo dei cellulari.

Nel 22 Novembre 2007, infine, venne svelato l’Open Handset Alliance, un consorzio di compagnie di tecnologia, tra le quali Google, HTC e Samsung, dedicato alla diffusione di standard Open (accessibili a tutti) tra gli smartphone. Nello stesso giorno fu presentato il primo smartphone con Android, l’HTC Dream.

HTC Dream (Fonte: Wikipedia)

HTC Dream (Fonte: Wikipedia)

I cellulari con Android ebbero una lenta diffusione fino al 2010, quando Samsung introdusse sul mercato la linea Galaxy, che con il passare del tempo divenne sinonimo di Android nell’immaginario collettivo. In quello stesso anno il market share degli smartphone Android crebbe fino al 33%, e al giorno d’oggi circa il 75% degli smartphone nel mondo utilizza Android.

Il market share degli smartphone dal 2009 al 2013 (fonte: Business Insider)

Il market share degli smartphone dal 2009 al 2013 (Fonte: Business Insider)

Il punto di forza di Android, che gli ha permesso una vastissima diffusione, è non solo il fatto di essere patrocinato da Google, ma soprattutto l’essere Open Source. Ciò lo ha reso facilmente modificabile e adattabile ai dispositivi mobili da parte non solo dei produttori di cellulari, ma anche degli utenti e delle comunità di sviluppatori stesse (ad esempio xda developers). La sua adattabilità, inoltre, ha portato alla diffusione sui Tablet, ambito nel quale compete con l’iPad, un altro prodotto di casa Apple. Tuttavia, dal maggiore pregio di Android deriva la sua maggiore debolezza: la frammentazione.

Di cosa si tratta la frammentazione? Si tratta del fatto che ogni terminale Android è diverso da tutti gli altri, per processore, risoluzione dello schermo, o versione del sistema. Tali differenze possono verificarsi persino tra due cellulari dello stesso modello, e portano a due conseguenze:

  1. Gli sviluppatori sono spesso costretti a scegliere il loro target (l’utenza a cui è destinato il programma) tra le versioni del sistema più diffuse, trascurando il fatto che queste siano le più recenti o meno. I programmi risultanti mancano allora delle più recenti tecnologie, non supportate dalle versioni datate.
  2. L’interfaccia Android è diversa per i cellulari di ogni produttore, il che porta alla confusione tra i consumatori, che sono portati a preferire un’interfaccia semplice da utilizzare.
La interfaccia Android può variare in modo sconcertante (Fonte: Apple Insider)

La interfaccia Android può variare in modo sconcertante (Fonte: Apple Insider)

Il primo problema è proprio di ogni sistema operativo commerciale. Ad esempio, anche sui computer, nei quali domina Windows, è sempre stato presente il problema della compatibilità dei vecchi programmi con le nuove versioni del sistema, e viceversa. Il secondo problema, invece, non si presenta nei computer, essendo Windows un sistema chiuso e controllato da Microsoft per avere la stessa interfaccia su tutti i PC, e non si era neppure presentato alle origini di Android.

L’interfaccia Android delle origini era scarna e rudimentale, ma il suo livello di pulizia è aumentato sensibilmente negli anni. I produttori di cellulari, tuttavia, decisero di non aspettare Google, e poco tempo dopo la nascita di Android, sfruttandone l’aspetto Open Source, crearono le loro interfacce, sovrapposte a quella standard.

L'evoluzione dell'interfaccia standard da Android (Fonte: Google, modificata da me)

L’evoluzione dell’interfaccia standard di Android (Fonte: Google, modificata da me)

Le interfacce personalizzate furono fondamentali per distinguere i cellulari tra di loro, ma, oltre alla confusione già menzionata, portarono al problema degli aggiornamenti degli smartphone. Google presenta ogni anno una nuova versione Android, che viene prontamente resa disponibile nei suoi cellulari (la linea Nexus). Negli smartphone delle altre case, tuttavia, si ha il ritardo causato dall’adattamento dell’interfaccia personalizzata al nuovo sistema, che perciò viene rilasciato parecchi mesi dopo il rilascio di Google, persino per i terminali di fascia alta (i più costosi).

Inoltre non vengono rilasciati aggiornamenti per i terminali usciti già da qualche anno (di solito due), e nei modelli di fascia bassa si verificano persino casi in cui non viene rilasciato neanche un aggiornamento. Ciò porta all’obsolescenza programmata dei terminali, attuata dai produttori per spingere i consumatori a comprare nuovi smartphone.

LG è forse il peggiore produttore in termini di aggiornamenti, alcuni dei quali sono rilasciati più di un anno dopo il rilascio Google (Fonte: Ars Technica)

LG è forse il peggiore produttore in termini di aggiornamenti, alcuni dei quali sono rilasciati più di un anno dopo il rilascio Google (Fonte: Ars Technica)

Personalmente possiedo un Samsung Galaxy S, uscito tre anni fa, ed aggiornato da Samsung solo fino alla versione 2.3.3. E’ stato grazie alla comunità xda che sono riuscito a portarlo fino alla 4.2.2, la versione più recente disponibile. Sono tuttavia richieste conoscenze da power user per aggirare i blocchi dei produttori, e l’installazione può essere rischiosa (rischi di brick).

E’ necessario che siano i produttori stessi ad avvicinarsi ai consumatori, prendendo coscienza delle loro necessità e del fatto che questo modello di mercato orientato al lucro immediato non è quello vincente. Menzione d’onore va a Sony, che negli ultimi due anni ha fatto sforzi per aggiornare tutti i suoi terminali per almeno due anni (la stessa politica di Google) e per rilasciare il codice sorgente degli aggiornamenti, permettendo agli sviluppatori di usufruire dei driver necessari a fare versioni personalizzate di Android.

Sony eletto "OEM dell'anno" da xda davelopers (Fonte screenshot: Sony)

Sony eletto “OEM dell’anno” da xda developers (Fonte screenshot: Sony)

Fortunatamente il livello di pulizia dell’interfaccia standard delle ultime versioni di Android ha permesso ai produttori di creare le loro interfacce con solo lievi modifiche rispetto a quella standard, risultando in un livello contenuto di frammentazione. Mano a mano che le interfacce diventeranno più simili, a mio avviso, il marchio Android diventerà sempre più forte, e la sua diffusione sempre maggiore.

Ma la minaccia Windows Phone è dietro l’angolo…

Cristian Ricardo Quadro

Fonti